giovedì 10 dicembre 2015

Haircare routine del periodo

Ciao a tutti e bentrovati!
Oggi si parla di capelli! Vedremo insieme che tipo di capelli ho, come li curo e che prodotti sto utilizzando in quest'ultimo periodo. Magari potrete trovare qualche spunto per aggiungere qualcosa alla vostra routine o semplicemente per provare qualcosa di nuovo.

Sono nata con una montagna di capelli castani. Non pesavo nemmeno 2,5Kg ma la massa di capelli era un buon 30% del totale ;)
Ricordo che la pettinatura standard del mio periodo della scuola elementare era la treccia. Che fosse una sola e molto cicciotta o fossero due stile Pippi Calzelunghe poco importava. Mia madre avrebbe fatto di tutto pur di domare la folta chioma mossa e ribelle e darle un minimo di forma.
E qui veniamo alla prima caratteristica dei miei capelli, ovvero l'essere spessi, mossi quanto basta per non reggere nè piega nè piastratura e crespi all'occorrenza se il meteo lo consente. Insomma, abbiamo sempre avuto un rapporto di amore e odio.
Per tutto il periodo scolastico, fino all'università, ricordo di aver sempre combattuto per tenerli in ordine e di dargli una forma da essere umano. Preferivo tenerli sciolti quando si comportavano bene e legarli nel resto del tempo.
Tutto più o meno normale finchè intorno ai 27 anni non ho cominciato a perderli. E non intendo la tipica caduta stagionale che tutti, uomini e donne, chi più chi meno affrontiamo. No no, un vero e proprio fuggi fuggi di capelli che mi lasciavano inesorabilmente ogni giorno di più. Per colpa dello stress.
Mi sono quindi rivolta ad un esperto. Ho preso integratori per bocca, provato decine di shampoo e trattamenti diversi, per più 3 anni. Nel frattempo, in parte perchè mi deprimeva vedere lo stato in qui si erano ridotti e in parte perchè mi andava di cambiare, sono passata da una lunghezza di un palmo sotto le spalle a un pixie cut alla Charlize Theron.
Ed ero contentissima della mia scelta. Non mi sono mai pentita, anzi, ricevevo in continuazione complimenti per il mio nuovo look e mi sentivo dire da quasi tutti che il corto mi donava molto. In realtà vi confesso che speravo anche che tagliandoli si riprendessero un po'. Purtroppo non è stato così e per i due anni seguenti ho continuato con integratori e shampoo specifici. Ma i miei capelli  sono rimasti in una fase di stallo che è continuata per alcuni mesi. I miglioramenti c'erano, pur non essendo così significativi, e con il tempo ho imparato ad accettare l'idea che la mia vecchia chioma non tornerà più folta come prima. Si è modificata proprio la struttura del mio capello. Da spessi e forti sono diventati più fini e un po' più deboli.
Ho imparato a conviverci, e ad accettare la cosa. Dopo 3 anni e mezzo di capelli cortissimi, ad agosto ho deciso di smettere di tagliarli, lasciandoli crescere e vedere come si comportano.
Proprio in virtù del fatto che i miei capelli attualmente sono piuttosto fini e non hanno molta struttura, ho deciso di provare la nuova linea Fibralogy di Elvive di L'Oréal Paris, che è stata appositamente studiata per chi vuole donare ai propri capelli un po' di materia e struttura.
  • NOTA: sul sito di L'Oréal Paris potete anche fare un veloce e simpatico test per capire quale linea di shampoo e trattamenti fa per voi.


Tutti i prodotti della linea, contengono infatti una molecola chiamata Filloxane, che - cito il comunicato ufficiale di L'Oréal - "è in grado di penetrare a fondo nel capello e passare dallo stato liquido a quello solido, creando fisicamente materia nella fibra del capello. Questa molecola rimane nel capello a lungo."
Questa linea comprende shampoo, balsamo, una maschera e due sieri.
Io ho solo shampoo e balsamo per adesso, anche perchè avendo i capelli ancora piuttosto corti - non mi arrivano ancora alle spalle - non mi va di usare maschere o trattamenti troppo intensivi che li appesantirebbero troppo, non potendo lavorare sulle lunghezze.
Nonostante stia utilizzando shampoo e balsamo da qualche settimana ormai, non me la sento ancora di sbilanciarmi, anche perchè se il vostro problema, così come il mio, è che il bulbo non è abbastanza forte per mantenere il capello forte e nutrito in profondità, non esistono shampoo che possano fare il miracolo. Questo è bene saperlo subito.
Quindi anche se mi piace la sensazione che questi prodotti lasciano sui miei capelli, che sembrano effettivamente più consistenti, voglio valutare con calma la loro validità.
Un prodotto di cui invece sono entusiasta è lo Shampoo sebonormalizzante di Restivoil. E' innanzitutto privo di tensioattivi chimici aggressivi, quindi non fa schiuma, ed è delicatissimo soprattutto sulla cute. La pulisce e al contempo la mantiene idratata. Mi piace moltissimo perchè da quando lo utilizzo - alternandolo al Fibralogy - la mia cute è molto più 'rilassata' diciamo così. Non sento più la sensazione di prurito che a volte affligge chi come me ha la cute tendente ad ingrassarsi.
Ultimo step della mia routine è l'Olio di semi di lino di Bottega Verde. Mi piace utilizzarlo sia sui capelli asciutti che sui capelli bagnati. Sui capelli asciutti, aiuta ad eliminare l'effetto crespo dovuto all'umidità soprattutto in inverno, donando lucentezza. Applicato invece sui capelli bagnati prima dell'asciugatura, li rende molto morbidi. Personalmente mi piace applicarlo sulle punte per tenerle idratate.

In generale mi sentirei di consigliarvi di non lavare i capelli troppo frequentemente, soprattutto se avete problemi di caduta. Anche se utilizzate uno shampoo molto delicato, lavare i capelli tutti i giorni, a lungo andare può indebolirli e vanificherete tutti i sacrifici fatti.
E questo è quanto per la mia haircare del periodo.

Se anche voi avete i capelli come i miei, e avete deciso di farli ricrescere dopo un taglio cortissimo o più in generale se volete condividere i vostri prodotti preferiti per la cura e lo styling, scrivetemi nei commenti, oppure passate a trovarmi sui social. Trovate i link nella barra qui a destra, e ve li lascio anche qui sotto!
Alla prossima!


 Instagram @thebeautyfreelancerWrite me! - Scrivimi! Tweet me @thebeautyflc

lunedì 7 dicembre 2015

I 5 peggiori mascara da cui stare alla larga

Si sa, trovare il mascara perfetto è da sempre la missione impossibile di ogni donna.
Sia che abbia appena cominciato la sua avventura nel mondo del makeup, sia che abbia alle spalle anni di esperienza tra fondotinta, ciprie e quant'altro.
La ricerca del mascara perfetto, accomuna un po' tutte insomma. Makeup Artist, neofite e appassionate di beauty in genere.
Io ovviamente non faccio eccezione. Per quanto non abbia esigenze molto particolari riguardanti volume e allungamento - dato che le mie ciglia sono di natura abbastanza lunghe e mediamente folte - devo però scegliere formulazioni dal colore molto intenso, perchè le mie ciglia sono castano chiare e per farle risaltare il mascara deve essere extra-nero.
Quindi le caratteristiche principali che deve avere un buon mascara per me sono una formulazione nera intensa, ne troppo pastosa e nemmeno troppo liquida e una durata accettabile senza cedimenti.
Bene, in tutti questi anni, ho provato tantissimi mascara diversi. Molti di marchi costosi, altri low-cost, e le mie delusioni le ho prese da entrambi. Sono convinta che buoni mascara si possano trovare tranquillamente anche al supermercato, senza bisogno di spendere una fortuna. Anche se il mio mascara preferito di sempre è l'Inimitable di Chanel, che costa all'incirca 28€ (praticamente un rene e un quarto), in realtà è l'unico mascara di profumeria che possiedo al momento, mentre tutti gli altri sono d machi come L'Oreal, Maybelline e Kiko.
I 5 mascara che vi illustro oggi, sono quasi tutti nella fascia di prezzo medio-bassa, ma ahimè 3 su 5 sono di Essence, marchio low-cost che prediligo per i prodotti per la cura delle unghie, e per le mitiche goccine asciuga-smalto.
Vediamoli più nel dettaglio uno per uno.


  • Essence Multi Action False Lashes: questo mascara ha uno scovolino classico in setole, dalla forma conica. Dal nome, promette il famosissimo effetto ciglia finte, ovvero tonnellate di volume, lunghezza estrema e volume esagerato. Non fa niente di tutto ciò. E' un normalissimo mascara volumizzante, l'effeto ciglia finte non è pervenuto. Per quanto mi riguarda la formula è troppo pastosa, e lo scovolino fin troppo grande. Tanto che se per sbaglio lo avvicinate troppo rischiate di ficcarvelo in un occhio. E non è piacevole.
  • Essence Maximum Definition Volume mascara: dovrebbe essere un mascara volumizzante lo scovolino è in silicone - che solitamente preferisco - abbastanza sottile e di forma conica. Ed è flessibile, cioè si adatta all'angolazione che usate mentre applicate il prodotto. Come idea non è male, peccato che forse sia un po' troppo flessibile e che la formula sia talmente liquida che non si asciuga mai. Ho provato a dargli più di una possibilità ma proprio non mi piace.
  • Yves Rocher mascara extra volume: lo scovolino più lungo che io abbia mai visto, anche se non particolarmente paffuto. Con la formula più secca che mi sia mai capitata di provare. Dopo due utilizzi il mascara era da buttare. Peccato perchè il colore era davvero intenso.
  • Essence All eyes on me Multi effect mascara: questo mascara, dallo scovolino classico che più classico non si può, sulla carta decanta innumerevoli qualità. Volume, lunghezza, infoltimento e definizione. Lasciate perdere. Andrebbe bene come mascara solo per quelle persone che vogliono un effetto 'oggi sono uscita senza trucco', cioè stra-naturale. Colora appena le ciglia di nero, e basta.
  • Pupa Vamp. Per me è IL PEGGIORE MASCARA di sempre.
    So di fare una dichiarazione potenzialmente sconvolgente perchè so che nella beautysfera ci sono tantissime ragazze che lo amano alla follia. Io però non sono fra queste. Mi dispiace.
    Avevo ricevuto questo campioncino - dalle dimensioni abbastanza ragguardevoli, comunque se considerate il contenuto medio di un tubetto che varia tra 5 e i 10 ml - un po' di tempo fa in profumeria e dato che era uscito da poco questo nuovo mascara mi faceva piacere provarlo.
    Vade retro satana!! Questo mascara ha la formula più pastosa e meno lavorabile che io abbia mai provato! Dopo due utilizzi ho dovuto abbandonarlo perchè era completamente secco. Capisco che si trattava di un campioncino, ma con altri non mi era mai successo.
    Lo scovolino fatto a clessidra, che va tanto di moda ancora adesso, per me è scomodissimo. Non immagino per quelle ragazze che hanno le ciglia molto corte, probabilmente rischiano di accecarsi ogni volta che lo usano.
    So che Pupa ha recentemente riformulato questo mascara - che tra l'altro era uscito anche in altre colorazioni interessanti - e spero vivamente che sia migliore della precedente versione!
Ecco, abbiamo finito con i miei 5 mascara peggiori. Se anche voi avete beccato delle sole, scrivetemelo nei commenti. Non c'è arma più potente contro le delusioni che la condivisione per evitare ad altri la nostra stessa esperienza negativa!
A presto!!

giovedì 3 dicembre 2015

Prodotti finiti - Makeup Empties #1

Come vi avevo annunciato, eccoci finalmente al post dedicato ai prodotti di makeup che ho terminato in questo periodo!
Premetto subito una cosa. I prodotti fondamentali per me sono tre: una buona cipria, un buon mascara e una buona matita per sopracciglia. E sono proprio tra le cose di cui sto per parlarvi.



Partiamo dal mio Santo Graal delle sopracciglia. Ormai lo sapete..
  • Precision Eyebrow Pencil di Kiko è tra i miei prodotti top di sempre, nulla l'ha ancora spodestata dal trono e non so se mai nulla ci riuscirà. Ne ho terminate due nell'ultimo periodo, e più di una decina da quando l'ho provata la prima volta. E' eccezionale, so di ripetermi nel dirlo, e non mi stancherò mai di consigliarla!
  • Soft Focus Concealer di Kiko. Correttore fantastico. Illumina il contorno occhi ed è adattissimo anche per camuffare imperfezioni e piccoli brufoletti. La confezione con il bottoncino sul fondo poi, vi permette di dosare perfettamente la quantità di prodotto necessaria. Questa è la seconda confezione che termino, ma non l'ho ancora riacquistato perchè sto testando il Full Coverage Concealer, in crema. Consigliato anche questo, soprattutto a quelle ragazze che non hanno bisogno di coprenza massima o totale ma che comunque necessitano di dare luminosità a certe zone del viso! 
  •  Cipria traslucida opacizzante Sexy Mama di The Balm. A parte la confezione in perfetto stile anni '50, che caratterizza tantissimi dei prodotti di questo marchio, e che indubbiamente attira lo sguardo, la cipria in se è davvero ottima. Ha un buon potere opacizzante, ma è al contempo leggera e davvero ivisibile sulla pelle. Se cercate una cipria che aggiunga ulteriore coprenza alla vostra base non fa per voi. Consigliata!
  • Base smalto Pro White Glow di Essence. E' una base per lo smalto dall'effetto ottico sbiancante dell'unghia. Anche usato da solo è ottimo, ha una leggera colorazione violetta che poi sull'unghia si traduce in un discreto effetto sbiancante. Mi son sempre trovata molto bene con i prodotti per le unghie di Essence. Lo consiglio.
  •  Dazzleglass Creme di Mac nella colorazione 'Passing Fancy'. Lo amo, Come vedete dalla confezione abbastanza distrutta, si può facilmente capire quanto sia stato amato questo gloss. Lo tenevo quasi perennemente in borsa, lo riapplicavo più volte durante la giornata e sta bene con ogni makeup.
    E' un rosa corallo molto brillante e con un lieve profumo di vaniglia, come tutti i prodotti labbra di Mac. Faceva parte di una Limited Edition, la Tartan Tale, quindi non è più in commercio purtroppo!
  • Mascara Hypnôse Doll Eyes di Lancôme. Mascara fenomenale. Lo scovolino a forma di cono, più largo vicino al manico e più stretto all'estremità permette di raggiungere anche le ciglia all'angolo interno dell'occhio senza sporcarsi o sbavare. La formula è fantastica. L'unica cosa che devo rimproverargli - oltre al prezzo - è il fortissimo, quasi intossicante, profumo di rosa che ha. Non sono molto amante delle fragranze alle rose in generale, ma è come se in questo mascara fosse stato buttato un intero roseto. Decisamente troppo forte, e persistente! Consigliato per lo scovolino e la formula. Se come me non amate le rose, però, lasciate perdere.
  • Mascara Absolute Hi-Tech di Deborah Milano. La mia prima reazione a questo mascara, dopo il primo utilizzo era stata quella di relegarlo in un cassetto, inorridita, e non volerne più sentir parlare.
    Lo scovolino tozzo era estremamente duro, non riuscivo proprio ad usarlo.
    Dopo qualche mese, l'ho riscoperto per caso e ho voluto dargli una seconda possibilità. Mi sono trovata benissimo. Non so se nel frattempo ho cambianto modo di applicare mascara o se quel giorno ero stata solo un po' sfortunata e non ero riuscita a tirarne fuori le grandi qualità. Resta di fatto che dopo quella seconda chance, non l'ho più mollato finchè non l'ho finito. Consigliatissimo proprio per l'applicatore, e anche per la formula, dal colore nerissimo e intenso. Dona definizione separando bene le ciglia, lunghezza e volume, proprio perchè lo scovolino riesce a raggiungere anche le ciglia più corte.
    Consigliatooo!!
 E anche per oggi è tutto, spero che queste mini-review vi siano state utili, e vi do appuntamento a lunedì per parlare di...mascara!! Non mancate!!